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domenica 16 dicembre 2018

VIAGGIO ALLUCINANTE

264_VIAGGIO ALLUCINANTE (Fantastic Voyage)Stati Uniti1966;  Regia di Richard Fleischer.

Titolo quanto mai azzeccato anche nella versione italiana, Viaggio allucinante di Richard Fleischer racconta di un sottomarino miniaturizzato per potersi introdurre all’interno del corpo umano e compiere così un’operazione chirurgica altrimenti impossibile. Siamo dalle parti della fantascienza più estrema, checché ne dica la didascalia introduttiva che paragona il tema del film ai viaggi spaziali: ormai si è capito che, sebbene in prima istanza possa sembrare difficile scorgervi differenze, una impresa molto difficile da realizzare è diversa da una impossibile. Non al cinema, però: infatti l’impossibile Viaggio allucinante in cui Fleischer ci conduce, non solo riesce, ma è appassionante e avvincente. L’idea di avere un limite esiguo di tempo, sessanta minuti, per compiere l’operazione, scandisce un ritmo serrato alla storia che, in mezzo ai paesaggi interni del corpo umano, scorre così velocissimo e incalzante. Nel racconto sono presenti una traccia spionistica e una gialla visto che, come sostiene Isaac Asimov, la fantascienza può essere intesa anche come un’ambientazione e non solo un genere. Ma, per la verità, Viaggio allucinante, almeno la sua trasposizione in pellicola, è un puro film di fantascienza fatto e finito. Anche divertente e curioso, visto che ricorda come la complessità della natura umana abbia poco da invidiare a quella dello spazio.
E poi c’è Raquel Welch.  



Raquel Welch







In memoria di Giuseppe Lippi


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