1783_SANDOKAN - NEL CUORE DELLA GIUNGLA , Italia, Francia 2025. Regia di Luca Bernabei e Nicola Abbatangelo
Ultimo dei
due episodi della prima stagione diretto da Nicola Abbatangelo, Nel cuore
della giungla conferma il trend positivo della serie. Tra Sandokan e Marianna
ormai è evidente che ci sia del tenero ma il pirata si rivela uomo di parola:
ha intenzione di liberare la giovane inglese dal momento che suo padre, il
console, ha pagato il riscatto. Alanah Bloor, l’attrice che interpreta
Marianna, è brava a lasciare giusto una traccia della delusione del suo
personaggio nell’apprendere che sta per essere lasciata andare. Questo
dovrebbe, in teoria, renderla felice, ma è ovvio che il rischio concreto che la
sua storia con Sandokan possa essere ai titoli di coda non è che la solletichi
troppo. Il pirata, da parte sua, sembra non curarsene troppo, con Can Yaman che
ormai è entrato bene nel ruolo e recita con scioltezza. La Tigre della Malesia,
sul momento, sembra più concentrato a risolvere la questione dei suoi genitori che,
come detto, erano Dayak, la stessa tribù di Sani. La quale, con questa svolta
nell’atteggiamento di Sandokan, torna ora a sperare che sia davvero l’uomo
della profezia, come sostenuto da Lamai (Thoma Chaanhing). Questi era un
importante esponente della tribù Dayak e, prima di morire, aveva riconosciuto l’amuleto
al collo di Sandokan e compreso che si trattasse dell’uomo che avrebbe guidato
il suo popolo alla libertà. Ora che si era scoperto che il pirata era stato
adottato ed era di sangue dayak, la cosa acquistava credibilità. Giunti a
Sarawak, Sandokan, Suni e Marianna sbarcano: l’intenzione della Tigre della
Malesia è lasciare la ragazza inglese vicino alle miniere controllate dal Sultano
Muda Hashim, in teoria interessato al recupero della figlia del console. In
realtà il Sultano ha intenzione di eliminarla, in quanto pericoloso testimone,
ma questo Sandokan non può saperlo; in ogni caso, il pirata e le due ragazze non
fanno tempo ad entrare nella giungla che vengono catturati dai ferocissimi
Dayak, che sembrano avere un diavolo per capello. Suni si fa riconoscere e
spiega la situazione; oltretutto il capo del villaggio è il padre di Lamai, tuttavia
le cose non vanno del tutto lisce. Alla fine Sandokan riesce a convincere i
Dayak a dargli una possibilità e la sua richiesta viene in qualche modo accolta:
ma per dimostrare di essere davvero un membro della tribù, dovrà superare la
prova del cobra gigante. I Dayak, infatti, assumono nel tempo piccole dosi di
veleno, finendo per divenirne immuni; Sandokan, che ora comincia a ricordare il
suo passato di bambino sull’isola, non ha mai fatto ciò, pertanto il morso del
serpente gli sarebbe fatale. Alla fine di un bell’episodio concitato la Tigre
della Malesia se la cava, pur se malandato dal veleno del gigantesco rettile e
Marianna lo assiste amorevolmente o quasi: ormai la loro storia è pronta a
divampare. Yanez e gli altri pirati, che avevano in programma di andare a
spassarsela coi soldi del riscatto, hanno invece seguito Sandokan e si sono ora
ricongiunti a lui. Ma non bisogna scordare Brooke e il sergente Murray che non
hanno mollato la ricerca di Marianna; sono ancora indietro, ma adesso hanno
almeno un vantaggio: sanno di avere nel Sultano Muda Hashin un nemico e non un
alleato. Insomma, la trama si srotola bene
e tutto è pronto per il proseguo della serie: piccolo particolare, al momento
Sandokan, per effetto del veleno del cobra, è cieco.
































