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martedì 11 dicembre 2018

MURAGLIE

259_MURAGLIE (Pardon us); Stati Uniti, 1931;  Regia di James Parrott.

Primo lungometraggio della coppia Stan Laurel e Oliver Hardy, Muraglie è un divertente film nel quale i due mostrano già la capacità di reggere la superiore durata rispetto alle classiche comiche. Va riconosciuto che la storia si presenta quasi come una serie di cortometraggi, sebbene alcune caratteristiche, come il problema al dente di Stanlio che produce suoni simili a pernacchie quando parla, è comune per tutta la durata della pellicola. Ovviamente su uno stratagemma tanto semplice i nostri eroi ci marceranno alla grande per una serie di gag, peraltro spassosissime, come era prevedibile. Nella storia, finiscono in galera per la produzione illegale di birra, e lì conoscono il pericoloso Tigre (Walter Long), un carcerato sempre intento ad organizzare fughe o rivolte carcerarie; non manca ovviamente anche l’abituale presenza nei loro film, ovvero l’omino pelato coi baffoni, (che risponde al nome di James Finlayson) nel ruolo del maestro della scuola della prigione. Durante una fuga, organizzata ovviamente dal Tigre, Stanlio e Ollio sono clamorosamente i due che riescono a resistere più a lungo in libertà, camuffandosi insieme alla gente di colore nella raccolta del cotone. Questo passaggio del lungometraggio è molto bello: si tratta quasi di un intermezzo musicale, con gli afroamericani che intonano i loro tipici canti e perfino Ollio si cimenta, con ottimo risultato, in Lazy Moon, un bellissimo spiritual. Alla fine i due verranno ripresi e ricondotti in carcere. I guai carcerari dei nostri eroi finiranno quanto, durante una rivolta, (organizzata naturalmente dal Tigre), l’intervento involontario del duo vanificherà la sommossa. Volontario o meno, il fatto basterà a riabilitarli agli occhi del direttore del carcere. Pernacchia del dente di Stanlio permettendo.











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