Translate

domenica 8 maggio 2022

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

1014_ORGOGLIO E PREGIUDIZIO . Italia, 1957;  Regia di Daniele D'Anza.

Ventun anni, già bella come può esserlo una star certo, ma senza averne tutta la piena consapevolezza, Virna Lisi in Orgoglio e Pregiudizio, sceneggiato Rai di Daniele D’Anza, ci mette giusto un paio di puntate per mangiarsi l’intero palcoscenico. Inizialmente al centro dell’opera sembra quasi esserci il personaggio di Vera Silenti, Jane Bennet, che ha una tribolata storia d’amore col nobile Bingley (Matteo Spinola) ma la sua è la funzione della lepre nelle gare a lunga distanza, ovvero dare un po’ di ritmo prima che i veri protagonisti siano pronti all’azione. Come nel romanzo di Jane Austen alla base del soggetto, è invece la sorella Elizabeth (la Lisi, appunto) ad essere il perno della vicenda: di lei si innamorano Darcy (Franco Volpi) e il tenente Wickham (Enrico Maria Salerno). Questi ha i modi dell’ufficiale e gentiluomo ma è un farabutto matricolato; Darcy è un nobile di alto rango con la puzza sotto il naso (il pregiudizio del titolo) che la verve indomita (l’orgoglio) di Elizabeth saprà convertire presto in amore. Naturalmente, proprio la natura puntigliosa della ragazza renderà il rivelarsi dei sentimenti non esattamente lineari e, complici anche intrighi di varia natura, lo sceneggiato si dipanerà con efficacia per i suoi complessivi cinque episodi. Notevole l’impianto scenografico, soprattutto per l’epoca e considerando la matrice televisiva dell’opera; pregevole e discreta la regia di D’Anza, accompagnata da un evocativo tema musicale di Giuliano Pomeranz. Il sontuoso cast è un altro elemento di spicco dello sceneggiato: oltre ai già menzionati, val la pena ricordare almeno Sergio Tofano (lo spassoso signor Bennet), Margherita Bagni (l’insopportabile Lady Katherine de Bourgh), la bella Laura Nucci (Lady Lucas) oltre alla mitica Elsa Merlini (l’incontenibile signora Bennet). Ma, come detto, nessuno tiene testa a Virna Lisi che, soprattutto quando deve dar voce al pungente sarcasmo del suo personaggio, incendia lo schermo come un’attrice veterana pur essendo sostanzialmente ancora una ragazzina. La classe non ha età; banale ma vero.     



Virna Lisi 




Elsa Merlini 

Nessun commento:

Posta un commento