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giovedì 10 ottobre 2019

THE HOT ZONE - AREA DI CONTAGIO

423_THE HOT ZONE - AREA DI CONTAGIO (The Hot Zone); Stati Uniti, 2019Regia di Michael Uppendhal e Nick Murphy.

Produzione televisiva della durata complessiva di 275 minuti, The Hot Zone – Area di contagio è basata sull’omonimo romanzo di Richard Preston. La mini-serie, andata in onda sul canale televisivo National Geographic e opportunamente corredata da molti riferimenti storici e da un’ambientazione fortemente realistica, riesce ad avere un notevole impatto sullo spettatore proprio per l’aurea di credibilità costruita ad arte dagli autori. Molto inquietanti le scene girate nell’interno del livello 4 di Fort Detrick, l’area dove vengono studiati, con tutte le precauzioni del caso, i virus più pericolosi. Per ciò che concerne il tema trattato dall’opera, in realtà i rischi di un’epidemia di Virus Ebola negli Stati Uniti non sembrano così imminenti come prospettato dalla trama del racconto filmico, ma è certamente vero che una maggiore sensibilizzazione a questi problemi sia necessaria. Il meccanismo di molte di queste produzioni televisive di stampo apparentemente documentaristico è ormai noto, ma dotato sempre di una certa efficacia: si tende ad ingannare lo spettatore, prospettandogli informazioni che sono soltanto credibili e plausibili come fossero non solo potenziali ma già concretamente vere. In quest’ottica, molto valide e appassionanti le prime puntate, quando si teme che davvero si possa scatenare l’epidemia di Ebola nei pressi di Washington, nel cuore della nazione americana. O perlomeno si possano correre dei seri rischi di una simile tragedia. In realtà, nel proseguo della storia, se emergono le clamorose carenze organizzative per prevenire una simile eventualità, resta il sospetto che ci si sia allarmati per un pericolo solo teoricamente potenziale e non concretamente all’orizzonte. In questo caso l’opera paga un po’ la correttezza professionale degli autori che, nel finale, sgonfiano l’enfasi dell'ipotetico disastro sfiorato: in questo modo le ultime puntate sono meno appassionanti delle precedenti, e nel complesso, la serie appare meno riuscita di quanto ci si potesse aspettare nelle fasi iniziali. Comunque The Hot Zone - Area di contagio si congeda lasciando lo spettatore comune divertito sotto il profilo dell'intrattenimento, oltre che probabilmente meglio informato, o anche solo incuriosito, su alcuni aspetti di un'epidemia così tragicamente grave come quella legata al virus Ebola Zaire. Un risultato magari non straordinario dal punto di vista artistico, ma in ogni caso positivo.        





Julianna Margulies

        

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