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domenica 20 ottobre 2019

SEGRETISSIMO

429_SEGRETISSIMO ; Italia, Spagna, 1967Regia di Ferdinando Cerchio.

Nel 1965 era uscito Thrilling, un film a episodi tra cui uno intitolato Sadik, e l’anno successivo Kriminal (regia di Umberto Lenzi): Sadik e Kriminal erano due personaggi dei fumetti neri italiani (a ben vedere ci fu anche una collana intitolata Thrilling, ma arrivò solo negli anni 70). Queste pubblicazioni fiorirono negli anni sessanta in Italia anche sulla scia delle storie cinematografiche di James Bond, l’agente segreto 007. Accanto alla produzione a fumetti, ma nemmeno troppo dissimile, ci fu anche quella prettamente letteraria, di cui la serie Segretissimo della Arnoldo Mondadori Editore fu la più nota. La collana presentava romanzi, analogamente a quanto faceva la celeberrima Gialli Mondadori, in questo caso sul versante spionistico. Questo filone narrativo in Italia godeva quindi, al tempo, di una notevole vitalità; ed è curioso osservare come il cinema nostrano vi arrivi in seguito a questa esplosione letteraria. E’ curioso perché parte di quest’esplosione di pagine con temi spionistici, scritte o disegnate che fossero, fosse a sua volta ispirata dal cinema, come detto prevalentemente dalla saga interpretata da Sean Connery. Questo contorto percorso può essere utile per spiegare un certo pressapochismo delle nostrane produzioni cinematografiche se paragonate a quelle dell’agente segreto con licenza di uccidere. In pratica i nostri film di questa corrente si ispiravano direttamente a fumetti o a romanzi di puro intrattenimento, e solo indirettamente ai costosi prodotti cinematografici inglesi dedicati a James Bond. Se, in qualche caso, può rimanere, in questi film italiani di spionaggio un po’ sopra le righe degli anni sessanta, una certa vena naif piuttosto curiosa, bisogna ammettere che alcuni di essi sono veramente ai minimi termini. 

Uno di questi è Segretissimo, del pur discreto Fernando Cerchio, regista che se la cava, nell’economia della riuscita di quest’opera, solamente con la riconosciuta buona capacità narrativa. In effetti il film, di cui ci rimane ben poco, ha tuttavia il merito di non annoiare e fila via piacevolmente. I curiosi i titoli di testa, stilizzati e ispirati ai disegni animati, in un modo abbastanza comune al tempo, finiscono per enfatizzare la parentela con i fumetti pur se il titolo del film è, come detto, preso da una collana di romanzi. Volendo, tra i punti a favore di Segretissimo, c’è la presenza di Magda Konokpa, già vista nel citato Thrilling (nell’episodio Il vittimista) e successivamente protagonista di Satanik (regia di Piero Vivarelli, 1968). Va detto che la Konopka non è che faccia granché, in Segretissimo, ma d’altronde il genere, che poteva avere delle buone potenzialità, sarà caratterizzato dalla costante delusione delle attese.   


 Magda Konopka









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