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mercoledì 18 febbraio 2026

SANDOKAN - NEL CUORE DELLA GIUNGLA

1783_SANDOKAN - NEL CUORE DELLA GIUNGLA , Italia, Francia 2025. Regia di Luca Bernabei e Nicola Abbatangelo

Ultimo dei due episodi della prima stagione diretto da Nicola Abbatangelo, Nel cuore della giungla conferma il trend positivo della serie. Tra Sandokan e Marianna ormai è evidente che ci sia del tenero ma il pirata si rivela uomo di parola: ha intenzione di liberare la giovane inglese dal momento che suo padre, il console, ha pagato il riscatto. Alanah Bloor, l’attrice che interpreta Marianna, è brava a lasciare giusto una traccia della delusione del suo personaggio nell’apprendere che sta per essere lasciata andare. Questo dovrebbe, in teoria, renderla felice, ma è ovvio che il rischio concreto che la sua storia con Sandokan possa essere ai titoli di coda non è che la solletichi troppo. Il pirata, da parte sua, sembra non curarsene troppo, con Can Yaman che ormai è entrato bene nel ruolo e recita con scioltezza. La Tigre della Malesia, sul momento, sembra più concentrato a risolvere la questione dei suoi genitori che, come detto, erano Dayak, la stessa tribù di Sani. La quale, con questa svolta nell’atteggiamento di Sandokan, torna ora a sperare che sia davvero l’uomo della profezia, come sostenuto da Lamai (Thoma Chaanhing). Questi era un importante esponente della tribù Dayak e, prima di morire, aveva riconosciuto l’amuleto al collo di Sandokan e compreso che si trattasse dell’uomo che avrebbe guidato il suo popolo alla libertà. Ora che si era scoperto che il pirata era stato adottato ed era di sangue dayak, la cosa acquistava credibilità. Giunti a Sarawak, Sandokan, Suni e Marianna sbarcano: l’intenzione della Tigre della Malesia è lasciare la ragazza inglese vicino alle miniere controllate dal Sultano Muda Hashim, in teoria interessato al recupero della figlia del console. In realtà il Sultano ha intenzione di eliminarla, in quanto pericoloso testimone, ma questo Sandokan non può saperlo; in ogni caso, il pirata e le due ragazze non fanno tempo ad entrare nella giungla che vengono catturati dai ferocissimi Dayak, che sembrano avere un diavolo per capello. Suni si fa riconoscere e spiega la situazione; oltretutto il capo del villaggio è il padre di Lamai, tuttavia le cose non vanno del tutto lisce. Alla fine Sandokan riesce a convincere i Dayak a dargli una possibilità e la sua richiesta viene in qualche modo accolta: ma per dimostrare di essere davvero un membro della tribù, dovrà superare la prova del cobra gigante. I Dayak, infatti, assumono nel tempo piccole dosi di veleno, finendo per divenirne immuni; Sandokan, che ora comincia a ricordare il suo passato di bambino sull’isola, non ha mai fatto ciò, pertanto il morso del serpente gli sarebbe fatale. Alla fine di un bell’episodio concitato la Tigre della Malesia se la cava, pur se malandato dal veleno del gigantesco rettile e Marianna lo assiste amorevolmente o quasi: ormai la loro storia è pronta a divampare. Yanez e gli altri pirati, che avevano in programma di andare a spassarsela coi soldi del riscatto, hanno invece seguito Sandokan e si sono ora ricongiunti a lui. Ma non bisogna scordare Brooke e il sergente Murray che non hanno mollato la ricerca di Marianna; sono ancora indietro, ma adesso hanno almeno un vantaggio: sanno di avere nel Sultano Muda Hashin un nemico e non un alleato.  Insomma, la trama si srotola bene e tutto è pronto per il proseguo della serie: piccolo particolare, al momento Sandokan, per effetto del veleno del cobra, è cieco.         



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