Translate

venerdì 11 settembre 2020

LA PORTA SUL BUIO: LA BAMBOLA

632_LA PORTA SUL BUIO: LA BAMBOLA ; Italia, 1973. Regia di Mario Foglietti.

Opportunità per Mario Foglietti, già cosceneggiatore di 4 mosche di velluto grigio (di Dario Argento, 1971), per cimentarsi alla regia, La bambola, terzo film televisivo dell’antologia La porta sul buio, non rimane certo negli annali come esordio col botto. Non che sia brutto, per carità, ma ha forse un difetto anche peggiore: l’impressione è infatti di un’opera pretenziosa. L’accompagnamento della colonna sonora dal sapore jazz di Giorgio Gaslini (per altro in linea con l’intera serie di episodi) forse influenza la regia di Foglietti che prova una serie di scene stranianti, soggettive, zoomate, sequenze di fotogrammi, di scarsa efficacia. La storia vorrebbe quindi essere originale ma, in modo al contrario e assolutamente scontato, condensa gli elementi fuorvianti prima della soluzione mentre a giochi conclusi una spiegazione fin troppo razionale rimette tutti i dettagli al loro posto senza per altro essere del tutto convincente. C’è da dire che, in questo senso, non aiuta certo la presentazione di Dario Argento che, in qualità di curatore della miniserie di quattro film, introduce brevemente ogni episodio finendo però, almeno in questo caso, per spoilerare il colpo di scena finale. Poco male, del resto non è che fosse poi così convincente. Da segnalare, nel cast, la presenza di attori recentemente visti all’opera nei thriller italiani: la fulgida Erika Blanc (Così dolce… così perversa, 1969 di Umberto Lenzi, La notte che Evelyn uscì dalla tomba, 1971, di Emilio P. Miraglia, La terrificante notte del demonio, 1971 di Jean Brismè) e Robert Hoffman (La morte non ha sesso, 1968 di Massimo Dallamano, Passi di danza su una lama di rasoio, 1973 di Maurizio Pradeaux). Se questi interpreti se la cavano col mestiere o con l’indiscutibile presenza scenica, sono assai meno convincenti la semi esordiente Mara Venier o un giovanissimo Gianfranco Dangelo. Insomma, La bambola si rivela avara di emozioni per gli spettatori e di promozioni per gli artisti, regista o interpreti che siano, in cerca di affermazione. 


Erika Blanc





Mara Venier




Nessun commento:

Posta un commento