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sabato 14 settembre 2019

I FANCIULLI DEL WEST

410_I FANCIULLI DEL WEST - ALLEGRI VAGABONDI (Way Out West); Stati Uniti, 1937Regia di James W. Horne.

Prodotto dallo stesso Stan Laurel, I fanciulli del West è un film di Stanlio e Ollio che rimane influenzato positivamente da questo aspetto. L'impronta di Laurel, in particolare il surrealismo sfrenato, è evidente, anche se i meriti complessivi vanno naturalmente divisi con il compagno Oliver Hardy. Bene anche la regia di James W. Horne, che aveva già diretto altri validi film della coppia, e si conferma anche con questo I fanciulli del west. L’opera si discosta invece dalle preferenze del noto produttore del duo, Hal Roach, forse ormai non più in grande sintonia con Laurel. Il West citato nel titolo (Way out West) è solo una vaga ambientazione e offre piuttosto la possibilità del numero musicale della coppia, dove Ollio sfoggia le proprie capacità canore mentre Stanlio prosegue con il suo tipico surrealismo anche in questi frangenti. Memorabili, tra questi passaggi surreali, il tormentone con Stanlio che è in grado di usare il pollice a mo' di accendino, con tutti gli sviluppi che ovviamente coinvolgeranno il povero Ollio, e la scena della botola. In questa circostanza il collo di Ollio si allunga in modo smisurato, nemmeno fossimo in un cartoon di Tex Avery: questa scena è di umorismo assai moderno, il tipo di umorismo che per molti anni a venire animerà le Loonely Tunes, ma I fanciulli del West è molto ben equilibrato anche con elementi più classici. Ad esempio la scena del secchio che viene scalciato con noncuranza, ma che nasconde la testa del solito Ollio, oppure il passaggio in cui la bella ma infida Lola Marcel (Sharon Lynn) fa il solletico a Stanlio per sottrargli un documento conteso.
Questa gag fa ricorso agli stilemi delle comiche del muto e, in effetti, lo stesso Stanlio lo evidenzia quando ripete, mimandola, la scena mentre la racconta a Mary Roberts (Rosina Lawrence). Grazie allo stratagemma narrativo della vetrata che isola acusticamente i due personaggi, rivediamo la scena come fossimo al cinema prima dell’avvento del sonoro. Il racconto è naturalmente un mero pretesto per mettere in scena le imprese della coppia, sebbene vada riscontrato come i nostri eroi si comportino, effettivamente, da veri eroi. Incaricati di consegnare un documento che attesta l'eredità di una ricca miniera a Mary Roberts, i nostri si incamminano, con un unico fedele mulo come mezzo di locomozione, alla volta del West.

L'ingenuità di Stanlio permetterà a Mickey (il solito James Finlayson, il baffone pelato), il padrone del locale dove lavora come domestica la ragazza, di organizzare una truffa aiutato dalla ballerina Lola. La vedette del saloon si spaccia così per Mary Roberts, intascando il prezioso documento; prima di lasciare il paese, Stanlio e Ollio vengono a conoscenza dell'inghippo, e si adoperano per fare giustizia, fedeli alla parola data. In questa fase, ovvero nell'incursione notturna in cui cercano di recuperare il documento, ci sono i passaggi migliori. La scena della corda con cui issarsi sul balcone è spassosa e soprattutto si conclude con un risultato esilarante: il mulo è proiettato al piano superiore! Una soluzione narrativa davvero imprevedibile.
Insomma, I fanciulli del West è certamente un film riuscito e divertente.








Sharon Lynn









Rosina Lawrence




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