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giovedì 1 gennaio 2026

MOLLY MOON E L'INCREDIBILE LIBRO DELL'IPNOTISMO

1777_MOLLY MOON E L'INCREDIBILE LIBRO DELL'IPNOTISMO (Molly Moon e the Incredible Book of Hypnotism), Paesi Bassi 2015. Regia di Christopher N. Rowley 

Basato sul quasi omonimo romanzo di Georgia Bing nel 2002, Molly Moon e l’incredibile libro dell’ipnotismo cercò di inserirsi nella scia del successo planetario di Harry Potter. Naturalmente non è che il genere fantasy sia stato inventato da J. K. Rowling [autrice dei libri di Harry Potter] ma, almeno a livello cinematografico, il film di Christopher N. Rowley rischia di pagare un dazio eccessivo per via dell’inevitabile confronto con le superproduzioni dedicate al maghetto interpretate da Daniel Radcliff. Il film di Rowley in sé è un onesto divertimento dedicato agli appassionati del genere non del tutto convincete ma con qualche spunto interessante o quantomeno curioso. Il cast, ad esempio, oltre alla protagonista Raffey Cassidy nella parte di Molly Moon, è composto da interpreti di rango come Emily Watson, nel ruolo Miss Trinklebury, o Dominic Monagham, in quello del villain della storia, Nockman. Anche se, come presenza scenica, la più affascinante di tutti è Tracey, madre di Nockman, in fin dei conti, vera cattiva di riferimento della vicenda. A conferire tutto questo charme insidioso nei pochi minuti a disposizione ci pensa Joan Collins: la diva inglese replica, in un certo senso, il ruolo del suo avatar animato ne Il segreto di Babbo Natale, stavolta presentandosi in giubbotto di pelle nera. Nel cast anche Gary Camp, chitarrista e tastierista degli Spandau Ballet, storica band New Romantic degli anni 80. 

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